fronte collage

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zami.arte@gmail.com

sabato 10 maggio 2014

ma a quale domanda ho risposto?


è vero!..  e non bisogna dimenticare che un "artista" vive attraverso le proprie opere perché sono il suo  quasi esclusivo mezzo espressivo e di comunicazione. Finché c'è anche un solo bambino che  s'attarda perplesso davanti ad una propria opera lo spirito dell'artista è alimentato. Il vedersi riconosciuto dal " sistema" diventa un falso obbligo sociologico.... all'artista preme sentire di aver penetrato l'incoscio dello spettatore e se questo succede davvero, non c'è " sistema" che possa fermare il desiderio di possesso dell'oggetto che ha prodotto l'emozione. Però è anche vero che il marketing applicato al mercato dell'arte genera una sorta di distorsione nella percezione del valore artistico di un opera per cui ogni cosa deve essere etichettata e ricondotta ad una qualche logica interpretativa di corrente o scuola. Mi domando se oggi, nel tempo di internet abbia ancora senso cercare di fare "l'artista" , navigando ci si rende conto che quei 50000  auto vocati artisti declinano in ogni immaginabile modo qualunque più o meno noto moto di spirito dell'essere umano. L'informazione sull'arte , inflaziona l'arte! Nell'oceano di scelte possibili il "sistema" chiude le porte e lascia fuori i nuovi Michelangelo e raccoglie invece i protagonisti del dopoguerra e pochissimi eletti degli anni '70. Nelle valutazioni rientrano quei artisti che hanno acquisito un valore nel mondo della " informazione limitata e lenta" ma che il sistema deve proteggere  perchè venduti come fonte di " investimento". Come , le banche  che non vendono in blocco gli immobili pignorati in periodo di crisi  per non creare una "bolla" , il sistema dell'arte chiude l'accesso delle nuove opere che potrebbero far crollare i prezzi di ciò che stato venduto nel passato.  Ma quanto durerà? La velocità dell'informazione e la disponibilità della stessa sta maturando la coscienza di quanto materiale " buono" ci sia!  e quanto sia facile procurarselo a prezzi impensabili per l'attuale " sistema".

martedì 22 aprile 2014

Personalità multipla



Una mattina  ti svegli   e guardandoti nello specchio vedi un individuo che non riconosci?

E' arrivato il momento ...... il guscio si è rotto
qualcosa di diverso è emerso dal profondo ........ , ciò che è stato ..
è dimenticato.


domenica 20 aprile 2014

Se molti vogliono far sentire la loro voce ..... nessuno può intendere ciò che viene detto!


 Se molti vogliono far sentire la loro voce ..... nessuno può intendere ciò che viene detto! 
A meno che non si riesca a parlare direttamente nell'orecchio della gente o meglio del potenziale collezionista.
Tutti i discorsi sentiti evidenziano come il gallerista sussurra nell'orecchio dei propri potenziali clienti l'esistenza di una potenziale opera d'arte o di un artista emergente, il curatore delle mostre rafforza tale informazione magari con qualche "critico" che avalla ciò che stato detto prima dal gallerista e poi dal curatore/i ..... e il processo avviene solo con questa sequenza.
La sequenza non può essere invertita .. ;se no, come potrebbe il critico venire a conoscenza dell'opera o dell'artista?
Il critico , se non vuole essere "estinto" " è costretto " a condividere le analisi fatte dai curatori (che  guarda caso, spesso diventano critici e viceversa).
Ma allora quale è il ruolo delle riviste specializzate del settore?... é evidente che in tale processo a senso unico possono fare solo quello che possono ... ovvero " informazione".
O meglio, riproducono un enorme " rumore di fondo" ove emerge solo ciò che è già storicizzato e qualcosa di nuovo emergerà piano piano  solo se le gallerie convergeranno la loro attenzione su qualche nuovo artista.


Forse qualche critico che ha raggiunto la notorietà non vorrà ammettere che alla fine di tutto egli esiste perche è stato richiesto e formato piano piano  dalle richieste del sistema delle " gallerie d'arte".

mercoledì 9 aprile 2014

un mio progetto di scultura in 3D...la speranza si arrende

è straordinario come oggi si possa vedere il proprio pensiero di opera  in anteprima nelle immagini digitali....

martedì 8 aprile 2014

La seduta artistica evolve in un Levriero....


anche qui il design centra poco.... ma la sedia è di sicuro effetto.
La realizzazione di questa sedia/scultura oggi con macchine CNC potrebbe diventare persino di serie.